Legionella contagio: le misure di monitoraggio per prevenirlo nelle strutture sanitarie

Sanità

Le strutture sanitarie rappresentano una delle aree con i maggiori fattori di rischio ambientali per il contagio da Legionella. La prevenzione e l’implementazione delle corrette azioni in questi ambienti è di fondamentale importanza.

Questo post ti fornirà un quadro d’insieme delle misure di monitoraggio e valutazione per impedire il contagio di Legionella nelle strutture sanitarie, in conformità con la normativa e le linee guida del Ministero della Salute.

Nonostante la migliorata sorveglianza epidemiologica registrata negli ultimi anni, la legionellosi rimane secondo gli esperti una patologia sotto-diagnosticata.

Eppure i dati riportati dall’Istituto Superiore della Sanità per il 2017 con 2.014 casi accertati e un incremento del 18% rispetto al 2016 (e un valore di 33,2 casi per 1.000.000 di abitanti, con un tasso di letalità per i casi comunitari e nosocomiali pari rispettivamente al 12,7% e al 51,1%) devono essere presi in seria considerazione dalle aziende ospedaliere.

Le linee guida per prevenire la contaminazione da Legionella

Il principale riferimento per chi si occupa del rischio Legionella negli ospedali sono le Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi che integrano le principali indicazioni contenute nelle normative e nei documenti ufficiali del Ministero della Salute degli ultimi anni. Il documento suddivide il controllo del rischio in 3 fasi:

  • valutazione del rischio Legionella
  • gestione del rischio
  • comunicazione del rischio.

Nei prossimi paragrafi ci soffermeremo sul primo punto, la valutazione del rischio Legionella.

Per una prevenzione della Legionella efficace: il monitoraggio

Se è quasi superfluo ricordare il rigore richiesto per attuare le misure preventive contro la Legionella, non si finirà mai di sottolineare l’altrettanto, se non più importante dovere di una attento monitoraggio e della sua pianificazione.

Per evitare il rischio di un’azione poco incisiva, prima di partire risulta infatti fondamentale:

  1. individuare le aree dove concentrare il monitoraggio
  2. classificarle secondo differenti categorie di rischio.

Una volta impostati il monitoraggio e l’analisi del rischio Legionella con questa consapevolezza, le concrete attività di prevenzione e gestione del contagio nella vostra struttura risulteranno più efficaci e focalizzate sull’obiettivo.

Prevenire il rischio di Legionella negli ospedali: la valutazione del rischio

Dal momento che la probabilità di contrarre la legionellosi è legata a una molteplicità di fattori, la valutazione del rischio nella vostra struttura sanitaria dovrà considerare le specifiche condizioni ambientali e impiantistiche e le categorie di pazienti più a rischio.

Le aree assistenziali vanno suddivise in due macro-categorie di rischio:

  1. reparti con pazienti a rischio molto elevato
  2. reparti con pazienti a rischio aumentato.

Nella prima categoria (in cui rientrano Centri trapianto, Oncologie, Ematologie, …) il livello di rischio molto elevato impone l’obiettivo dell’assoluta e costante assenza di Legionella negli impianti.

Per la seconda categoria, che comprende Medicine, Pneumologie, Geriatrie, Chirurgie, l’obiettivo della prevenzione dovrà invece essere definito correlando i dati attuali del livello di contaminazione con i precedenti storici di sospetta o accertata origine.

Prevenire il rischio di Legionella negli ospedali: fattori di rischio aumentato, procedure assistenziali e campionamenti

Nella fase di analisi vanno inoltre presi in considerazione specifici fattori che aumentano potenzialmente il rischio Legionella nella vostra struttura sanitaria:

  • pratiche sanitarie a rischio (parto in acqua o pratiche delle vie respiratorie come: intubazione, ventilazione, aspirazione, aerosol)
  • precedenti casi di legionellosi nosocomiale
  • precedente isolamento di Legionella negli impianti.

Ognuno di questi elementi dovrà essere oggetto di specifica e puntuale analisi del rischio

Tra le procedure assistenziali in essere in una struttura sanitaria meritano particolare attenzione quelle correlate all’assistenza respiratoria e all’igiene personale poiché espongono il paziente al rischio di contrarre la patologia durante il ricovero.

In questo caso l’analisi del rischio dovrà considerare anche la relativa strumentazione utilizzata nell’erogazione di queste procedure assistenziali (maschere facciali, circuiti respiratori, …).

In funzione di particolari situazioni, nelle vostre strutture sanitarie dovrete inoltre prevedere ulteriori specifiche attività di monitoraggio:

  • reparti con pazienti profondamente immunocompromessi (a rischio molto elevato) > campionamento ambientale trimestrale per verificare l’assenza di Legionella
  • casi di legionellosi in un qualsiasi reparto o struttura sanitaria > immediata indagine epidemiologica e campionamento ambientale
  • altri reparti > ricerca attiva Legionella da prevedere almeno ogni sei mesi.

Valutazione del rischio: quando farla

Per una reale efficacia dell’azione preventiva, l’attività di valutazione del rischio Legionella nelle vostre strutture sanitarie dovrà seguire una precisa calendarizzazione. In assenza di eventi eccezionali l’attività dovrà essere condotta, e regolarmente documentata, almeno una volta all’anno.

Nei seguenti casi la valutazione del rischio dovrà invece essere eseguita ex-novo:

  • modifiche degli impianti
  • modifiche della tipologia dei pazienti
  • variazioni nella situazione epidemiologica della struttura
  • reiterata o anomala presenza di Legionella negli impianti.

Per concludere

Considerata l’importanza di un’informazione completa su questo tema, gli argomenti sono stati distribuiti su diversi post che ti consiglio di leggere per avere dati aggiornati su: fattori di rischio, misure per evitare il contagio, interventi preventivi sugli impianti e soluzioni disponibili per abbattere la Legionella.