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Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2024

Disturbi respiratori del sonno: l’apnea notturna

Dormire è essenziale per la nostra salute, al pari di una una corretta alimentazione e di una regolare attività fisica, eppure non prestiamo ancora particolare attenzione a quanto e come dormiamo.

In occasione della Giornata Mondiale del Sonno parliamo di sonno di qualità, e di uno dei problemi respiratori che può alterarne la struttura: l’apnea ostruttiva del sonno.

disturbi del sonno

Cosa si intende per sonno di qualità?

Secondo la World Sleep Society, organizzazione professionale no-profit dedicata alla promozione della salute del sonno nel mondo, un sonno di qualità è quello che consente di ricaricare le energie sufficientemente da sentirsi riposati, vigili e dinamici per tutto il giorno successivo.

Gli elementi che contraddistinguono un sonno di qualità sono tre:

  1. Durata: la durata ottimale per gli adulti è dalle 7 alle 10 ore di sonno per notte.
  2. Continuità: i periodi di sonno devono essere continui, senza interruzioni.
  3. Profondità: il sonno deve essere abbastanza profondo da essere ristoratore.

Perché è importante un sonno di qualità?

Le ricerche dimostrano che dormire bene è estremamente importante per il nostro benessere fisico, mentale e sociale:

  • Aiuta la memoria e l’apprendimento
  • Consente di eliminare le scorie dal cervello e mantenerlo in salute
  • Aiuta il sistema immunitario a eliminare batteri e virus
  • Aiuta a rigenerare le cellule del corpo

Di contro, un sonno di scarsa qualità può avere ricadute anche molto gravi sul nostro stato di salute:

  • Aumenta il rischio di obesità, diabete, malattie coronariche, cardiovascolari e mentali
  • Riduce la risposta immunitaria, rendendoci più suscettibili alle infezioni
  • Altera le nostre capacità cognitive
  • Aumenta il rischio di incidenti stradali e sul lavoro

Per tutti questi motivi, si consiglia di dormire sempre per una quantità di tempo adeguata, stabilire un ritmo sonno-veglia regolare, eliminare tutti i possibili disturbi (luci, rumori) ed evitare sostanze come il caffè e l’alcool che possono avere effetti negativi sulla qualità del sonno.

Disturbi respiratori del sonno: l’apnea ostruttiva del sonno

Una scarsa qualità del sonno può essere dovuta a problemi respiratori, come l’apnea, ossia l’interruzione della respirazione per almeno 10 secondi, o l’ipopnea, una riduzione significativa del flusso respiratorio ma senza interruzione.

L’apnea può essere di diversa natura, la più comune è l’apnea ostruttiva del sonno, o OSA dall’inglese Obstructive Sleep Apnea. Si tratta di un disturbo respiratorio caratterizzato dal restringimento e dalla chiusura ripetitiva delle vie aeree superiori durante il sonno, con ostruzione parziale o totale del passaggio respiratorio, dovuto a malformazioni scheletriche, depositi di grasso, accumulo di liquidi, cambiamenti strutturali o funzionali dei muscoli dilatatori.

Chi soffre di apnea notturna presenta tipicamente i seguenti sintomi:

  • forte russamento
  • risvegli continui
  • interruzioni respiratorie riferite
  • eccessiva stanchezza e sonnolenza diurna
  • difficoltà di concentrazione durante il giorno
  • cefalea
  • calo della memoria
  • irritabilità e cambiamenti d’umore
  • bocca secca al risveglio
  • reflusso acido

Ma come si può essere certi di soffrire di OSA?

Lo studio del sonno: la polisonnografia cardiorespiratoria

Quando si presentano uno o più sintomi fra quelli elencati nel paragrafo precedente, il medico può prescrivere al paziente di sottoporsi a uno studio del sonno, chiamato genericamente polisonnografia cardiorespiratoria.

La polisonnografia consiste nell’applicazione sul paziente di sensori in grado di registrare mentre dorme diversi parametri (del sonno, del respiro o cardiorespiratori), che permettono di evidenziare il disturbo respiratorio e la sua gravità.

L’esame può essere eseguito in un centro del sonno o a domicilio, è indolore e non invasivo.

Come può essere trattata l’OSA?

In base alle caratteristiche cliniche del singolo paziente e ai dati ottenuti dallo studio del sonno, il medico decide il tipo di trattamento più idoneo, che può comprendere:

  • terapia comportamentale (dieta ipocalorica, eliminazione di alcol e sonniferi, abitudini del sonno, esercizio fisico generale, allenamento dei muscoli delle vie aeree superiori)
  • terapia posizionale
  • trattamento di patologie correlate
  • dispositivi per la respirazione orale o altri dispositivi (come i dispositivi di avanzamento mandibolare MAD)
  • dispositivi a pressione positiva delle vie aeree (che risulta essere attualmente il gold standard per l’OSA)
  • interventi chirurgici

La terapia a pressione positiva continua delle vie aeree (CPAP Continuous Positive Airway Pressure) consiste nell’erogare aria a una pressione costante attraverso le vie aeree, tenendole così aperte e impedendone il collasso. In questo modo il paziente può respirare spontaneamente in modo autonomo, senza ostruzioni.  I dispositivi CPAP sono composti da tre parti principali: turbina, tubi e maschera, e sono molto facili da usare.

A volte può essere necessario affiancare l’utilizzo di un umidificatore a caldo per rendere piacevole e confortevole l’utilizzo del dispositivo, aumentando l’aderenza terapeutica.

In Nippon Gases lavoriamo per migliorare la qualità di vita di chi soffre di disturbi respiratori del sonno promuovendo test diagnostici e terapie adeguate.

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