Regolamento F-Gas: cosa prevede e cosa fare per rendere a norma gli impianti

Refrigerazione&Condizionamento

Vuoi sapere se il tuo impianto rispetta tutti i requisiti di legge? Stai cercando di capire come metterlo a norma? Allora è tempo di esaminare un po’ più da vicino la Normativa Europea F-Gas, in vigore dal 1° gennaio 2015, che regola la futura vita degli impianti di refrigerazione GDO. Come per tutte le leggi, la sua lettura può risultare complicata ma se sai che cosa cercare il tuo compito si semplifica non poco. In pochi, semplici passaggi ti spiegherò quello che c’è da sapere e che cosa puoi fare da subito.

Normativa Europea F-Gas: 3 ragioni per conoscerla meglio

Il regolamento UE 517/2014, più noto come Normativa Europea F-Gas, ha lo scopo di ridurre le emissioni di gas serra del 79% entro l’anno 2030.
Ecco le ragioni per cui è fondamentale conoscere il contenuto di questa norma:

  1. sapere quale gas refrigerante uscirà di mercato nel giro di pochi anni
  2. capire come evitare pesanti sanzioni
  3. conoscere le soluzioni per mettere a norma gli impianti

Le novità legislative: ecco quello che devi sapere

Sono 4 le novità fondamentali introdotte dalla Normativa Europea F-Gas:

1. Riduzione graduale delle quantità totali di F-Gas immesse sul mercato europeo
Conseguenza: rapido phase-out e aumento dei prezzi dei refrigeranti con alto GWP.

2. Dal 2020 divieto di utilizzo di gas refrigeranti con GWP>2500 nei nuovi sistemi
Conseguenza: il gas refrigerante R404A sarà sostituito da nuovi prodotti.

3. Dal 2020 divieto nell’uso di refrigeranti con GWP>2500 per la manutenzione di impianti con carica refrigerante > 40 Ton di CO₂ equivalente
Conseguenza: dal 2020 potrà essere usato per la manutenzione solo R404A rigenerato.

4. Modifica limiti per il controllo delle perdite in funzione del contenuto di GWP
Conseguenza: obbligo di controlli più frequenti per impianti con elevato GWP.

Riepilogando: i nuovi limiti di legge si applicano sia agli impianti nuovi, sia a quelli esistenti.

Nei nuovi impianti la normativa prevede restrizioni e divieti che, a partire dal 2020, si faranno sempre più stringenti e riguarderanno la quasi totalità dei modelli.

La norma si applica anche agli impianti esistenti nella misura in cui dal 2020 sarà vietato l’uso di gas fluorurati ad alto contenuto di GWP per le attività di manutenzione.

Sanzioni: a chi si applicano, come evitarle

Inutile negarlo: le sanzioni ci sono e sono pesanti. Recependo il nuovo regolamento europeo, la normativa italiana rimanda al precedente D.Lgs. n. 26/2013 per la disciplina sanzionatoria in termini di gas fluorurati.

In attuazione della Normativa Europea F-Gas, il 9 gennaio 2019 è inoltre entrato in vigore il DPR 146/2018  (Decreto F-Gas) che abroga le precedenti norme in materia.

La nuova legge aggiorna i principi di diffusione e trasparenza del Registro Telematico Nazionale in riferimento alle persone e alle imprese certificate. Le principali novità riguardano l’allargamento delle tipologie di apparecchiature e di soggetti tenuti all’iscrizione e alla certificazione.

Le sanzioni possono comportare ammende fino a 100.000 € e riguardano in particolare l’obbligo di controllo delle perdite, la corretta tenuta dei registri, l’obbligo delle certificazioni per il personale operante, l’iscrizione al Registro Nazionale F-Gas.

Per evitare spiacevoli sorprese, la decisione più importante che puoi prendere è quella di affidarti a partner di fiducia in grado di offrire – oltre a una comprovata competenza tecnica – servizi di consulenza sui temi normativi.

Che cosa fare con gli impianti esistenti

È un fatto: dal 2020 il gas refrigerante R404A vergine (GWP=3943) per usi commerciali sarà vietato per legge in tutti i nuovi impianti e in manutenzione per cariche superiori a 10 kg.

Escludendo il riciclo in loco che non garantisce un titolo di purezza adeguato a un buon funzionamento dell’impianto, la soluzione è quella di convertire l’impianto utilizzando nuovi refrigeranti a basso GWP, quali i gas R448A e R449A.

I vantaggi sono evidenti:

  • utilizzo assicurato per legge fino al 2030
  • prezzi più stabili e inferiori a quelli di R404A
  • incremento dell’efficienza energetica
  • riduzione dell’impatto ambientale

Dovrai inoltre scegliere con attenzione il partner con cui lavorare. L’ideale è rivolgersi a chi ti possa garantire, per esempio, la possibilità di interventi programmati di retrofit a investimento frazionato oppure un servizio di recupero del prodotto esausto nel rispetto delle normative.

Nuovo impianto? Ecco come scegliere per evitare sorprese

Se stai pensando di progettare, installare o acquistare un nuovo impianto è fondamentale evitare scelte che potrebbero rivelarsi anti-economiche nel giro di pochi anni.

La tua ricerca dovrà tenere in debito conto gli aspetti tecnici, il vantaggio economico sul lungo periodo e il rispetto delle normative.

In questo caso la scelta più oculata è quella di lavorare con partner di comprovata esperienza, che includano nella propria offerta consulenze specialistiche e soluzioni innovative.

Come muoversi: i prossimi passi

Quali gas refrigeranti prenderanno piede di qui a pochi anni? Sono già disponibili sul mercato? Mi conviene iniziare a pensarci?

Per conoscere il parere degli esperti su questi interrogativi e restare aggiornato sul tema dei gas refrigeranti continua a seguire il nostro blog.