Rivoira compie 100 anni

Oggi Rivoira compie cento anni, ed è ciò che tutti conosciamo: una delle principali realtà nella storia dell’industria italiana. Ma quando Guglielmo Rivoira fondò la sua azienda, nel 1920, il mercato dei gas era appena nato e le incertezze erano tante. Alcuni punti fermi, però, furono chiari fin da subito. Perché erano parte di lui. Tenacia, intraprendenza, spirito di sacrificio, ricerca dell’eccellenza. Valori tanto forti da entrare nel DNA dell’azienda, guidandola attraverso un secolo di cambiamenti. E oltre. Potete starne certi.

L'era familiare di Rivoira Nippon GasesI cento anni di vita di Rivoira sono una sintesi perfetta dlla storia dell’industria italiana. L’azienda, nata familiare, è stata per un periodo controllata da enti di stato e poi è entrata nel mercato globale confluendo in due grandi gruppi multinazionali. Nell’arco di un secolo, le sue vicende si sono intrecciate con la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione, il boom economico, i turbolenti anni 70 e le sfide del nuovo millennio. Tutto è cambiato, ma Rivoira è ancora qui.

1920-1972: L’era familiare

La storia comincia all’inizio del secolo scorso in Piemonte. Dopo l’infanzia passata in campagna, Guglielmo Rivoira si trasferisce con la sua famiglia a Torino. Lì, giovanissimo, si dà da fare in diversi lavori, fino a trovare impiego in un’azienda che si occupa di gas. Dopo la Prima guerra mondiale decide di mettersi in proprio, assecondando quello che, più che un desiderio, è forse addirittura un bisogno dettato dall’indole. Imprenditori si nasce, e Guglielmo Rivoira dimostrerà di avere tutte le doti che fanno di un uomo un imprenditore: intuito, rispetto per il lavoro, instancabile tensione verso l’innovazione e il miglioramento.
Nasce così, il primo luglio del 1920, la “G. Rivoira – Gas Compressi – Bombole Acciaio – Prodotti Chimici”. Inizialmente produce solo Anidride Carbonica, dal 1923 anche Ossigeno. Da lì alla seconda metà degli anni 30 si aggiungono Idrogeno, Acetilene, Cloruro di Metile e Protossido d’Azoto. Poi è la volta del Gpl, introdotto in Italia per la prima volta proprio da Rivoira. Si tratta di un’alternativa ai combustibili solidi (legna e carbone) che all’epoca trovano ancora largo uso, soprattutto nelle campagne, nel riscaldamento e nella cucina.
Alla fine degli anni 30 la Rivoira è solida e in pieno sviluppo, pronta a spiccare il salto definitivo. Ma lo scoppio della Seconda guerra mondiale stravolge i piani, costringendo l’azienda a un nuovo inizio.

Al termine del conflitto, l’Italia è in ginocchio. La Rivoira ha dovuto ridimensionare fortemente le sue attività e ha subito danni ingenti alle strutture. C’è da rimboccarsi le maniche, e Guglielmo lo fa. Riparte innanzitutto dal Gpl, che nel frattempo si è diffuso e ha trovato nuove applicazioni anche in ambito industriale. Attraverso varie società, Rivoira passa dall’iniziale distribuzione in Piemonte a una rete nazionale, espandendosi poi anche in Ecuador.
Gli scenari mondiali sono cambiati, e l’industriale piemontese è pronto ad approfittarne. Gli Stati Uniti si sono affermati come nuova potenza mondiale, ed è da lì che Rivoira va a prendere la novità di cui ha bisogno: i gas frigorigeni Freon. Guglielmo stipula un accordo con DuPont per la commercializzazione in Italia dei nuovi fluidi.
Dall’America arrivano anche il Ciclopropano, gas usato per l’anestesia, e nuovi procedimenti di saldatura, all’Argon e ad arco sommerso. In pochi anni si pongono le basi per un periodo di grande espansione. L’azienda cresce di dimensione, e aumenta anche il numero di stabilimenti produttivi. Al core business dei gas tecnici si affiancano altri due settori: l’impiantistica e la saldatura, che avranno per alcuni decenni crescente spazio.
La Rivoira fa la sua parte nel passaggio dell’Italia dal duro periodo della ricostruzione postbellica fino agli anni del boom, fra la fine dei 50 e i primi 60, l’epoca passata alla storia come “miracolo economico”. Proprio in quell’arco di tempo, Rivoira compie anche un’incursione nel settore degli elettrodomestici, allora in piena espansione. Attraverso la società Domowatt, si commercializzano con il marchio Yuman frigoriferi, lavatrici e lucidatrici.
Nel 1959 Guglielmo Rivoira viene insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro. Con l’avanzare dell’età, lascia progressivamente le redini dell’azienda ai tre figli Franco, Luigi e Stefano.

Ogni mercoledì un nuovo capitolo della nostra storia.