GDO: I nuovi gas refrigeranti a bassissimo effetto serra

Refrigerazione&Condizionamento

Ora che la normativa Europea F-Gas sta imponendo forti limitazioni all’uso di diversi gas refrigeranti, l’acquisto di nuovi prodotti ti impone una seria riflessione sulle nuove prescrizioni di legge. Quale prodotto diventerà a breve obsoleto e sarà vietato dalla normativa? Quali sono i nuovi gas refrigeranti a basso effetto serra? Sono già disponibili sul mercato? Sono questi i temi che tratterò in questo post, seguimi per sapere come e con quali tempi ti dovrai adeguare alle nuove normative.

La nuova normativa Europea F-Gas: che cosa dice, come adeguarti

Per prima cosa scopriamo che cosa dice esattamente la normativa.

Entrata in vigore dal 1° gennaio 2015, la normativa Europea F-Gas (Regolamento UE 517/2014) prevede:

    1. riduzione graduale del volume di gas fluorurati ammesso sul mercato europeo
    2. divieto di utilizzo di refrigeranti con GWP > 2500 nei nuovi sistemi dal 2020
    3. divieto di utilizzo di gas ad effetto serra con GWP > 2500 per la manutenzione di impianti con cariche superiori a 40 ton di CO₂ equivalente dal 2020

Le conseguenze della normativa: quali cambiamenti ti aspettano?

Quello che succederà dal 1° gennaio 2020, ma che in parte sta già succedendo, è sotto gli occhi di tutti. Ecco i 3 principali scenari:

1. la conseguenza principale del provvedimento F-Gas è che la quantità complessiva di CO₂ equivalente è in via di riduzione rispetto al periodo di riferimento 2009-2012. Con una minore disponibilità di quote, per garantire le quantità di refrigeranti fluorurati necessari al mercato, i prodotti a più alto GWP verranno sostituiti da quelli a minore impatto ambientale.
2. dal 2020 il gas refrigerante R404A per nuovi impianti sarà di fatto bandito dal mercato.
3. il divieto non si limiterà solo ai nuovi impianti: l’uso dell’R404A non potrà più essere utilizzato nemmeno per la manutenzione degli impianti esistenti, se si eccettuano i piccoli sistemi con cariche inferiore ai 10 kg

La scadenza del 2020: meglio prepararsi per tempo

Inutile negare che le conseguenze delle nuove norme non tarderanno a farsi sentire, anche prima del 2020.

Scadenze della normativa alle porte, prezzi in aumento: la situazione non va sottovalutata. La buona notizia, però, è che puoi prendere da subito le tue contromisure.

La progressiva riduzione di quote immesse sul mercato europeo favorirà infatti la diffusione dei nuovi gas refrigeranti a bassissimo effetto serra. L’acquisto di questi prodotti rappresenterà per te sicuramente la scelta migliore nel lungo periodo. Analizziamoli insieme esaminando caratteristiche e aree di applicazione.

I nuovi gas refrigeranti per gli impianti esistenti: come scegliere senza sbagliare

Per quanto riguarda gli impianti esistenti, l’alternativa migliore all’R404A, è rappresentata dai nuovi gas R448A e R449A. Questi i vantaggi che puoi ottenere:

  • utilizzo a lungo termine
  • prezzi stabili
  • valori di efficienza energetica più elevati

Per essere sicuro, non dovrai però trascurare una programmazione oculata dei retrofit.

Gas refrigeranti per nuovi impianti: tipologie e limiti GWP

In caso di acquisto per nuovi impianti le alternative possibili tra i nuovi gas a basso effetto serra sono più numerose. Devi infatti distinguere tra locali aperti al pubblico e locali non accessibili al pubblico.

Partiamo dai primi: i locali aperti al pubblico a loro volta suddivisi tra:

  • banchi singoli ermetici
  • impianti centralizzati < 40 kW
  • impianti centralizzati > 40 kW

Per i banchi singoli ermetici la normativa impone un limite massimo di 2500 GWP entro il 2020 e di 150 GWP entro il 2022. In questo caso le tipologie di gas disponibili sono: R290, R454C XL20 e R455A L40X.

Nel caso degli impianti centralizzati < 40 kW il limite massimo è fissato a 2500 GWP entro il 2020. Le opzioni di gas refrigeranti tra cui scegliere comprendono: R448A N40, R449A XP40, R407H. Gli impianti centralizzati > 40 kW prevedono invece un limite massimo di 2500 GWP entro il 2020 e di 150 GWP entro il 2022 ma con la possibilità di arrivare al livello di 1500 GWP nel circuito primario. In questo caso oltre agli impianti transcritici a CO₂, anche gli impianti in cascata con CO₂ potranno utilizzare nel circuito primario i gas R513A (XP10) e R1234Ze in sostituzione dell’R134a.

Passiamo ora ai locali non accessibili al pubblico. Per questa tipologia di impianti il limite fissato dalla normativa F-Gas è di 2500 GWP entro il 2020. I prodotti su cui focalizzare l’attenzione sono:

  • R448A N40 in sostituzione dell’R404A
  • R449A XP40 in sostituzione dell’R404A
  • R513A XP10 in sostituzione dell’R134a.

Come scegliere i gas per i nuovi impianti: le opzioni in campo

Vediamo ora più da vicino le opzioni di scelta in base alla tipologia di impianto.

1. Locali aperti al pubblico con banchi singoli (esempio: aree supermercato)

Per questa tipologia di impianti esistono 3 tipi di gas che ti garantiscono un GWP inferiore al limite di legge di 150, vale a dire la tranquillità di utilizzo fino al 2030 e oltre:

  • R290 (propano): classe infiammabilità A3
  • R454C XL20: classe infiammabilità A2L
  • R455A L40X: classe infiammabilità A2L

Nel primo caso parliamo di un prodotto con un impatto ambientale molto limitato che, rispetto ad altri gas, presenta un limite di carico di 150 gr per singolo banco. Nel secondo e nel terzo caso si tratta invece di prodotti dal moderato livello di infiammabilità.

2. Locali non accessibili al pubblico (esempio: aree frigorifere supermercato)

Anche in questo caso è possibile scegliere tra 3 tipologie di gas:

  • R448A N40 in sostituzione dell’R404A
  • R449A XP40 in sostituzione dell’R404A
  • R513A XP10 in sostituzione dell’R134a

Nel caso dell’R513A XP10 la sostituzione, anche se non dettata da un obbligo di legge, consente di ridurre il valore di GWP a livelli estremamente ridotti.

Vuoi essere sempre informato sulle novità del mercato dei gas refrigeranti per la GDO? Allora leggi il prossimo post sulle procedure d’installazione e caratteristiche dei nuovi gas.